Calcolatore Proporzionale Limite 85.000 € Forfettario 2026

Apri partita IVA in corso d'anno? Calcola subito la soglia ridotta dei ricavi in base ai giorni effettivi di attività nel primo anno.

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Il calcolo conta i giorni dalla data di apertura fino al 31/12 dello stesso anno.

Soglia ragguagliata ai giorni

Giorni di attività:

Formula: 85.000 × / 365

Se incassi oltre questo importo nell'anno di apertura, esci dal regime forfettario l'anno successivo (o subito se superi 100.000 €).

Come funziona il ragguaglio degli 85.000 euro

La normativa del regime forfettario fissa la soglia di ricavi a 85.000 euro annui. Tuttavia, chi apre la partita IVA in corso d'anno non beneficia dell'intera annualità: la legge prevede un ragguaglio ai giorni di effettiva attività. Il principio è semplice: se sei attivo per metà anno, il tuo limite è metà degli 85.000 euro.

La formula del ragguaglio

La formula ufficiale è: Soglia proporzionale = 85.000 × giorni di attività / 365. I giorni si contano dal giorno indicato come "data di inizio attività" sul modulo AA9/12 di apertura fino al 31 dicembre dello stesso anno.

Esempi pratici

  • Apertura 1 marzo: 306 giorni → soglia 71.260 €
  • Apertura 1 luglio: 184 giorni → soglia 42.849 €
  • Apertura 1 settembre: 122 giorni → soglia 28.411 €
  • Apertura 1 novembre: 61 giorni → soglia 14.205 €
  • Apertura 15 dicembre: 17 giorni → soglia 3.959 €

Cosa NON viene ragguagliato

Attenzione: il limite di 100.000 euro (oltre il quale si esce dal regime immediatamente) non viene ragguagliato: resta sempre 100.000 euro pieni. Non vengono ragguagliati neanche il limite di 20.000 euro per spese di lavoro dipendente e il limite di 30.000 euro per redditi da lavoro dipendente o pensione.

Quando il ragguaglio non si applica

Il ragguaglio vale solo nel primo anno di apertura. Dall'anno solare successivo si applica la soglia piena di 85.000 euro, anche se la partita IVA è stata aperta a fine anno. Inoltre il ragguaglio non si applica in caso di passaggio da regime ordinario a forfettario di partita IVA già esistente (perché si guarda al fatturato dell'anno precedente intero).

Quali ricavi si considerano

Si considerano i ricavi effettivamente incassati nell'anno (criterio di cassa per i professionisti, criterio di competenza per le imprese ma con regole specifiche). Non rilevano fatture emesse e non incassate, anticipi non ancora maturati, importi inerenti ma riferiti ad anni precedenti.

Strategia pratica

Se prevedi di superare la soglia ragguagliata nell'anno di apertura, hai due opzioni: posticipare l'incasso di alcune fatture all'anno successivo (più semplice nei servizi B2B) oppure accettare l'uscita dal regime nell'anno successivo, pianificando il passaggio a contabilità ordinaria. Approfondimento nella nostra guida Calcolo proporzionale degli 85.000 euro.

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Domande frequenti

Quando si applica il ragguaglio degli 85.000 euro?

Si applica nell'anno di apertura della partita IVA quando i giorni di attività sono inferiori a 365. La soglia si riduce proporzionalmente ai giorni di attività.

Come si calcola la soglia proporzionale?

La formula è: 85.000 × giorni di attività / 365. Ad esempio, aprire il 1 luglio significa 184 giorni e una soglia di circa 42.849 euro.

Da quale giorno si conta?

Si conta dal giorno di inizio attività indicato sul modulo AA9/12 di apertura partita IVA fino al 31 dicembre dell'anno solare.

Il ragguaglio vale anche negli anni successivi?

No, dall'anno successivo all'apertura la soglia è quella piena di 85.000 euro, indipendentemente da quando si aprì la partita IVA l'anno precedente.

Cosa succede se supero la soglia ragguagliata?

Si applicano le stesse regole della soglia piena: tra 85.001 e 100.000 euro uscita dall'anno successivo, oltre 100.000 euro uscita immediata. Ai fini dell'uscita conta sempre l'importo non ragguagliato.

Nota: Risultati indicativi. Per la tua situazione specifica, contatta Studio Quadra.