Come funziona il calcolo delle tasse in regime forfettario
Il regime forfettario adotta un meccanismo di calcolo semplificato rispetto al regime ordinario. La base di partenza non è l'utile contabile, ma il reddito imponibile forfettizzato: si prendono i ricavi o compensi effettivamente incassati nell'anno e si moltiplicano per un coefficiente di redditività stabilito dalla legge in base al codice ATECO (ad esempio 40% per il commercio al dettaglio, 67% per altre attività, 78% per la maggior parte delle professioni intellettuali, 86% per le costruzioni).
Sul reddito così determinato si scomputano i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati nell'anno: questi rappresentano una vera e propria deduzione che riduce la base imponibile. Sul risultato si applica infine l'imposta sostitutiva, pari al 5% per le partite IVA nei primi 5 anni che rispettano i requisiti di novità, oppure al 15% per tutte le altre situazioni. Questa imposta sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali e IVA.
Il calcolatore automatizza tutti questi passaggi: inserendo ricavi, attività, anzianità della partita IVA e gestione previdenziale, restituisce in pochi secondi imposta dovuta, contributi e saldo da versare.
Cosa include il risultato del calcolatore
Il calcolatore fornisce un quadro completo degli obblighi fiscali e contributivi annuali del forfettario, suddiviso per voci. La prima sezione mostra l'imposta sostitutiva al 5% o 15% calcolata sul reddito imponibile al netto dei contributi versati. La seconda voce sono i contributi previdenziali INPS dovuti alla gestione di appartenenza: Gestione Separata con aliquota circa 26,07% del reddito imponibile, Artigiani e Commercianti con un fisso minimale di circa 4.500€ annui più l'eccedenza sul reddito che supera il minimale, oppure cassa privata per i professionisti iscritti.
Il calcolatore distingue inoltre tra saldo dell'anno trascorso e acconti per l'anno successivo, suddivisi nella prima rata di giugno (saldo + primo acconto) e nella seconda di novembre (secondo acconto). Gli importi vengono riepilogati nel calendario versamenti F24 con le scadenze precise. Per chi è iscritto alla gestione Artigiani o Commercianti, il calcolo applica anche lo sconto contributivo del 35% se selezionato. Tutti i risultati possono essere ricevuti via email come report PDF dettagliato, utile da archiviare o condividere con il proprio commercialista.
Domande frequenti sul calcolatore regime forfettario
Devo inserire i ricavi fatturati o quelli incassati?
Solo gli incassi effettivi dell'anno solare. Il regime forfettario segue il principio di cassa: rilevano le somme ricevute, non quelle fatturate. Una fattura emessa a dicembre 2025 ma incassata a gennaio 2026 rientra nei ricavi del 2026.
Il calcolatore considera lo sconto contributivo del 35%?
Sì, se sei iscritto alla gestione Artigiani o Commercianti puoi indicare se hai aderito allo sconto del 35% sui contributi. Il calcolatore applicherà la riduzione sia sui fissi sia sull'eccedenza.
Come gestisce il calcolatore il primo acconto e il secondo acconto?
Il calcolatore separa automaticamente il saldo dell'anno precedente dai due acconti dovuti per l'anno corrente (50% a giugno e 50% a novembre). Tutto viene riepilogato nel calendario versamenti.
Posso usare il calcolatore se ho una cassa professionale privata?
Sì, selezionando "Altra cassa" nel menu della gestione previdenziale. Per le casse private (avvocati, ingegneri, medici, ecc.) il calcolatore calcola le imposte, ma per i contributi si rimanda al calcolo specifico della tua cassa di appartenenza.
I risultati sono validi per la dichiarazione dei redditi?
I calcoli sono basati sulle aliquote e i coefficienti ufficiali aggiornati al 2026, ma hanno valore indicativo. Per la presentazione del modello Redditi PF si consiglia sempre la verifica con un commercialista abilitato.