Calcolatore Tasse Regime Forfettario 2026

Strumento gratuito e aggiornato al 2026: calcola qui sotto imposta sostitutiva, contributi INPS e calendario dei versamenti della tua partita IVA forfettaria.

Calcolatore e guide rivisti da Federico Miotti, dottore commercialista iscritto all'ODCEC di Vicenza (n. A1069).

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Calcola imposta, contributi e scadenze

Inserisci i ricavi incassati, l'attività e la gestione previdenziale: il calcolatore restituisce imposta sostitutiva, contributi, saldi, acconti e il calendario dei versamenti, e se vuoi ti invia il report in PDF.

Nota: I risultati sono indicativi e non sostituiscono la consulenza di un commercialista qualificato.

I tuoi dati fiscali

Inserisci gli incassi effettivi, non le fatture emesse
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Contributi previdenziali

Totale contributi previdenziali versati (inclusi gli acconti sotto indicati)

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Calcolo preciso

Imposta sostitutiva al 5% o 15%, contributi INPS per tutte le gestioni, calendario versamenti F24. Tutto in un'unica schermata.

Coefficienti aggiornati

Tutti i coefficienti di redditività 2026: commercio 40%, intermediari del commercio 62%, altre attività 67%, attività professionali 78%, costruzioni e immobiliare 86%.

Contributi automatici

Gestione Separata, Artigiani, Commercianti. Include lo sconto 35% e calcola acconti e saldi per ogni scadenza.

Come funziona il calcolo delle tasse nel regime forfettario

Il regime forfettario non parte dall'utile contabile ma da un reddito forfettizzato: si prendono i ricavi o compensi effettivamente incassati nell'anno e si moltiplicano per il coefficiente di redditività previsto per il tuo codice ATECO (40% per il commercio, 67% per le "altre attività", 78% per la maggior parte delle professioni, 86% per costruzioni e immobiliare).

Dal reddito così determinato si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori versati nell'anno, l'unica deduzione ammessa. Sul risultato si applica l'imposta sostitutiva: 5% nei primi cinque anni per chi ha i requisiti di nuova attività, 15% in tutti gli altri casi. L'imposta sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP; in fattura, inoltre, il forfettario non applica l'IVA.

  • Inserisci i ricavi incassati nell'anno (non le fatture emesse)
  • Scegli l'attività, per applicare il coefficiente corretto
  • Indica se hai diritto all'aliquota agevolata al 5%
  • Aggiungi i contributi e gli acconti già versati
  • Ottieni imposta, contributi, saldi, acconti e le scadenze del 30 giugno e del 30 novembre

Il risultato distingue il saldo dell'anno trascorso dagli acconti per l'anno in corso e, per artigiani e commercianti, i contributi fissi dalle quote sull'eccedenza; se sei iscritto a queste gestioni puoi applicare la riduzione del 35%. Se hai una cassa professionale, il calcolatore stima l'imposta, mentre per i contributi vale il regolamento della tua cassa.

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Domande frequenti

Come si calcolano le tasse nel regime forfettario?

Si moltiplicano i ricavi incassati nell'anno per il coefficiente di redditività previsto dal proprio codice ATECO (dal 40% all'86%). Dal reddito imponibile così ottenuto si sottraggono i contributi previdenziali versati e si applica l'imposta sostitutiva del 5% (nuove attività nei primi 5 anni) o del 15% (regime ordinario forfettario).

Quanto si paga di tasse con il regime forfettario nel 2026?

Nel 2026 le aliquote sono il 5% per le nuove partite IVA nei primi 5 anni e il 15% per tutte le altre. Si applicano al reddito imponibile (ricavi × coefficiente di redditività − contributi versati). Una partita IVA con 30.000€ di ricavi, coefficiente 78% e aliquota 15%, in Gestione Separata, paga circa 2.600€ di imposta oltre a circa 6.100€ di contributi INPS.

Qual è la differenza tra flat tax 5% e 15%?

L'aliquota agevolata del 5% si applica per i primi 5 anni di attività ai contribuenti che non hanno esercitato nei 3 anni precedenti un'attività analoga e che rispettano i requisiti di novità. Dopo il quinto anno, o se non si hanno i requisiti, si applica l'aliquota ordinaria del 15%. In entrambi i casi sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP.

Quanto sono i contributi INPS nel regime forfettario?

Dipende dalla gestione: Gestione Separata circa il 26,07% del reddito imponibile, Artigiani e Commercianti con un contributo fisso annuo di circa 4.500-4.600€ più una quota sul reddito oltre il minimale. Artigiani e Commercianti possono richiedere lo sconto contributivo del 35% se in regime forfettario. Le casse private hanno aliquote proprie.

Cosa succede se supero 85.000 euro nel regime forfettario?

Se i ricavi annui superano 85.000€ ma restano sotto 100.000€, si esce dal regime forfettario dall'anno successivo passando al regime ordinario. Se invece si supera la soglia di 100.000€ in corso d'anno, l'uscita è immediata: dal momento del superamento si applica l'IVA su tutte le operazioni successive e il reddito diventa interamente IRPEF.

Il calcolatore è gratis?

Sì, il calcolatore di CalcoloForfettario.it è completamente gratuito e non richiede registrazione. Puoi anche ricevere gratuitamente il report PDF con il dettaglio del calcolo via email, inserendo solo il tuo indirizzo.

Devo inserire i ricavi fatturati o quelli incassati?

Quelli incassati nell'anno solare: il forfettario segue il principio di cassa. Una fattura emessa a dicembre e pagata a gennaio conta nei ricavi dell'anno in cui viene incassata.

Posso usare il calcolatore se ho una cassa professionale?

Sì, scegliendo "Altra cassa": il calcolatore stima l'imposta sostitutiva, mentre per i contributi vale il regolamento della tua cassa di previdenza.